Ecco una bella intervista a Martina Parenti e Massimo D’Anolfi, che saranno in sala con noi Mercoledì 10 per presentare il loro meraviglioso film Il Castello.

Lontani dal farsi ammaliare da temi di stretta attualità, Parenti e D’Anolfi riescono ad affrontare figure chiave e procedure impazzite di una realtà che osservano con passione crescente e giusto distacco, mantenendosi in un precario equilibrio tra empatia e ironia. Raffinati spettatori di cinema del reale e curiosi indagatori del presente, con il loro ultimo film Il Castello riescono a realizzare uno dei rari documentari prodotti interamente in Italia ad essere invitato ai maggiori festival internazionali, vincendo numerosi premi. Ancora una volta individuano un luogo cardine della contemporaneità, l’aereoporto e le sue zone inaccessibili al pubblico, per comporre una sinfonia visiva che sa dare voce alla moltitudine e al singolo, alternando l’evocazione di uno spazio collettivo alla storia individuale di chi lo attraversa o lo abita. Un saggio per immagini sulla società del controllo, i cui fantasmi sembrano prendere le forme dei personaggi di Bresson e Fassbinder.

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