Partiamo da una necessità. La necessità di proporre una finestra cinematografica che si apra su un panorama diverso da quello tristemente grigio al quale ci hanno abituato le multisala negli ultimi 10-15 anni. Jesi, come tutte le cittadine lontane da grandi centri culturali, si è mano a mano disinnamorata del cinema a causa di un’offerta a senso unico e particolarmente scadente. Chi vive in provincia non ha più la possibilità di accedere al Cinema vivo, quello ancora capace di emozionare e di lasciar fiorire un pensiero critico non solo sulla contemporaneità cinematografica, ma anche su quella sociale e politica. Fortemente convinti che le fortune di un Paese da tempo immemore in ginocchio, passino anche e soprattutto da quella che viene definita periferia culturale, vogliamo presentare un progetto di “cinema diverso” per recuperare una pluralità di offerta, di luoghi e di pensiero, proprio là dove tutti ormai danno per morta la curiosità cinematografica.